giovedì 25 settembre 2014

Preparati per uso esterno


Polvere: dopo aver essiccato le erbe si triturano e si setacciano, le piante così preparate potranno essere assunte diluite nell'acqua o come cachet. Per uso esterno possono essere impiegate per la cura di affezioni della pelle come polveri assorbenti o protettive. Bagno: prevede l'immersione di tutto il corpo o una parte di esso in una soluzione acquosa arricchita da infuso o decotto di erbe prescritte, per un tempo di solito inferiore ai 20 minuti di immersione. Il bagno completo prevede l'immersione del corpo del paziente fino al torace (cuore escluso), il semicupio l'immersione fino all'altezza dei reni; e richiede l'impiego del quantitativo dimezzato delle erbe rispetto al bagno completo. Il bagno locale, lo dice la parola si localizza solo in una determinata parte del corpo, ad esempio mani, occhi, piedi. 
Cataplasma o impiastro: è un preparato di consistenza molle, confezionato pestando piante fresche, o cuocendo in acqua o latte o a vapore una o più erbe polverizzate fino a ridurle una poltiglia. Il cataplasma tiepido o freddo, si stende su una garza, e si applica esternamente sulla parte dolorante. Compressa: consiste nell'immergere una pezzuola in un determinato preparato (infuso, decotto, succo etc...) in modo che si imbeva, poi si applica sulla parte dolorante per il tempo prescritto; può essere calda o fredda. Enteroclisma o irrigazioni: il preparato liquido si introduce con una cannula o una peretta nel canale anale (enteroclisma) o in quello vaginale (irrigazione), ma anche nel condotto uditivo tramite una siringa senza ago. Il preparato non dovrà essere ne troppo freddo ne troppo caldo (intorno ai 30-35°C). 
Gargarismi e sciacqui: si introduce in bocca il preparato liquido in piccoli sorsi, dopo averlo mosso nella cavità orale per disinfettare le parti malate lo si espelle senza ingoiare. Lozioni: liquido in cui si imbeve un batuffolo di cotone che poi viene passato delicatamente sulla parte da curare; in genere si usano infusi e decotti, mentre gli oleoliti o i macerati alcolici vengono impiegati per frizioni e massaggi. Polpa e succo freschi: la pianta fresca viene ridotta in polpa mediante frullatore o di un mortaio; se si vorrà usare il succo bisogna setacciarlo in una tela dalla trama fine e strizzare il tutto per estrarre il succo; in alcuni casi si può usare la centrifuga o lo spremiagrumi. Sia per la polpa che per il succo i preparati vanno consumati immediatamente, o comunque entro breve, conservandolo in frigo poiché facilmente deteriorabile. 
Pomate e unguenti: preparati semi liquidi in cui le erbe vengono mescolate a sostanze grasse (in casa spesso si utilizza olio o burro) e massaggiare sulla parte da curare. Suffumigi o fumigazioni: si dice secco quando si bruciano determinate dosi di erbe sopra un braciere e se ne aspirano i fumi (fumigazione). Si definisce umido quando si mettono le erbe dentro una pentola d'acqua in ebollizione e se ne aspirano i vapori (suffumigi). 

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