martedì 9 settembre 2014

Erba gattaia


Erba gattaia (erba gatta, nepeta), Nepeta Cataria-labiate. RICONOSCIMENTO: erbacea con breve radice a fittone e alto fusto (1 m) ramoso. Le foglie sono opposte, ovali, cordate e con margine dentato. I fiori, bianchi (lilla) e riuniti in spighe terminali, compaiono in estate. 

Cresce da sola o in gruppo, tra i ruderi, in luoghi isolati, su terreni poveri e calcarei. PROPRIETA': contiene olio essenziale e tannino; è emmenagoga, sedativa, tonica e tossifuga. IMPIEGO: infuso per febbre, raffreddore, tensione nervosa (in passato per l'isteria); spesso viene abbinata alla melissa in tisane utili a combattere l'insonnia, specie se infantile. 

Per uso esterni clisteri con l'infuso contro la diarrea. In cucina i teneri getti primaverili possono essere preparati in insalata; le foglie insieme con altre verdure in minestre e zuppe. 
AVVERTENZE: in caso che sia presente con pochi esemplari, si raccomanda di limitare la raccolta e non danneggiare le radici. SI UTILIZZA: i giovani getti in primavera; le foglie della pianta adulta. CURIOSITA': il nome le deriva dalla capacità di attirare i gatti.