venerdì 11 aprile 2014

Zenzero



Lo Zenzero, anche detto ginger è una spezia, e precisamente la radice di una pianta erbacea perenne, appartenente alla specie delle zinziberacee. Utilizzato in oriente da millenni, sia per aromatizzare, che insaporire i cibi, ma anche come rimedio medicamentoso per svariati disturbi; in estremo oriente, in particolare in India e Sud-Est asiatico, è usato in molte ricette di curry; nei paesi anglosassoni lo si trova nelle preparazioni di birre o di altre bevande fermentate con ad esempio il ginger-ale, o di dolci come il pain d'epice, il pane speziato dei paesi nordici.
Parente stretto delle orchidee, comprende un centinaio di specie, tra cui "l'alpinia officinalis", conosciuta come "zenzero cinese". Si può trovare al naturale, con la sua cuticola esterna, e viene chiamato "zenzero grigio", oppure decorticato, e quindi chiamato "zenzero bianco". in commercio lo si trova sia in radice fresca, secco in polvere, che candito; lo zenzero è originario dell'Asia Meridionale.

Tra le sue proprietà curative si notano nella medicina araba, viene considerato afrodisiaco; alcuni popoli in Africa ritengono che mangiarne regolarmente tenga al riparo dalle punture delle zanzare (quindi dalla malaria); impiegato per applicazioni esterne lo zenzero ha una leggera azione revulsiva, che viene sfruttata per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie.
Studi recenti hanno confermato diverse proprietà di questa radice, ad esempio contro la dispepsia: esso infatti agisce efficacemente su tutto l'apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa, flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale grazie alle sue proprietà carminative, le sue doti di stimolo dell'intestino e del fegato, lo rendono uno degli alimenti in grado di aumentare il metabolismo, l'effetto termogenico, ovvero di produzione di calore nell'organismo fa bruciare calorie; ciò lo rende adatto a chi vuol dimagrire, purché utilizzato nell'ambito di una dieta equilibrata. Lo stesso effetto termogenico, è efficace in caso di freddo e brividi da influenza; non solo una bevanda calda preparata lasciando in infusione per 5-10 minuti delle fettine di zenzero e lo zucchero di canna, è un'ottimo rimedio naturale per liberare le vie respiratorie superiori, facilitando la respirazione in caso di raffreddore: efficace contro il mal d'auto, nausea e vomito in gravidanza e come antispasmodico.

Efficace in caso di reumatismi, gastrite e ulcera, mal di testa, confermata la sua attività anti ossidante; la sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per la preparazione di colliri decongestionanti. L'estratto di zenzero può essere responsabile di fenomeni irritativi gastroduodenali, può aumentare l'attività di anticoagulanti orali, dei farmaci antinfiammatori, e degli anti aggreganti piastrinici, in quanto inibisce l'attività della trombossano sintetasi. Lo zenzero era già conosciuto da Galeno che ne scrisse definendola "importata dalla Barbaria": nel 1500 il Mattioli descrisse questa droga raccomandandola come "commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti.

giovedì 10 aprile 2014

Topinambur




Il Topinambur è il tubero di una pianta perenne originaria del nord America (Canada in particolare). Il topinambur contiene una quantità importante di inulina, e scarsità di amido; considerato uno dei tuberi "dimenticati", come alimento non solo fornisce pochissime calorie (circa 30 per 100 grammi di prodotto), ma è miniera di inulina (fino al 60% del peso secco), il che lo rende particolarmente indicato per i diabetici; costituita da una buona quantità di acqua (80%), 15-20% di glucidi (tra cui fruttosio), vitamina A (2%), tracce de gruppo delle vitamine B, sali minerali (ferro, potassio, silicio, fosforo e magnesio), e aminoacidi quali asparagina ed arginina, e vitamina H (biotina), importantissima nella prevenzione della stanchezza fisica ed inappetenza.

 Le radici tuberizzate del topinambur, sono reputate galattogene, e quindi aumentano la produzione del latte nelle donne che allattano, l'estratto si rivela utilissimo per i problemi di sovrappeso, dimostrandosi un valido ausilio per il dimagrimento, non solo facilita la digestione, ma favorisce la sensazione di sazietà, frenando gli attacchi incontrollati di fame. Del topinambur si sfruttano anche le foglie, per alleggerire i disturbi legati all'insufficienza cardiaca, non forma glutine, quindi è adatto alle diete per celiaci.

Noci Pecan


Le Noci Pecan sono un frutto o meglio è la noce di una drupa, e sono originarie della zona a confine tra Messico e Stati Uniti, è coltivato sopra tutto nel sud degli Stati Uniti, Brasile, Australia, Israele; in Italia è presente in piccole colture in Sicilia, Puglia ed altre aree meridionali. Le noci pecan sono considerate frutta secca (molto simili alle noci), è la più ricca in calorie, con il suo 87% di grassi, apporta 750 calorie per 100 grammi di prodotto: la noce pecan è composta da proteine 7%, fibra alimentare 7%, grassi saturi 7%, grassi polinsaturi 18%, grassi monoinsaturi 42%, i minerali e le vitamine sono: magnesio, manganese, potassio, fosforo, calcio, ferro, zinco, rame, selenio, tiamina, vitamina A, B, C, E.

Essendo ricche di acidi monoinsaturi le rende un'ottimo antiossidante naturale; grazie alla regolare assunzione le pecan aiutano la regolarizzazione del colesterolo nel sangue, abbassando i livelli di quello cattivo ed aumentando quello buono, prevenendo malattie cardiocircolatorie e l'insorgere di ictus; efficace antitumorale, specialmente per il cancro al seno; aiutano a mantenere in buona salute la prostata e scongiurare le infiammazioni, uno studio americano ha dimostrato l'efficacia del frutto nel proteggere i neuroni.

mercoledì 9 aprile 2014

Cassiterite


La Cassiterite è un ossido di stagno, sistema tetragonale di cristallizzazione, della famiglia dei rutili, di colore nero denso e lucente, solitamente in gruppi di cristalli. Chakra: 1° centro della radice. Anima: la cassiterite stimola il desiderio di compimento della propria missione di vita, in aiuto ed in sinergia con gli altri. Subconscio: aiuta a percepire i sogni senza giudicarli, e ad osservarli con una visione completa; tale lucidità ed obbiettività ne facilita la realizzazione. Sfera mentale: aiuta a portare alla consapevolezza razionale le motivazioni che si celano dietro a problemi legati all'alimentazione (eccessiva magrezza e/o obesità). Sfera emotiva: promuove la generosità nella giusta misura; aiuta a lavorare e vivere in gruppo. Corpo: la cassiterite normalizza il sistema nervoso e quello ormonale.

Verza o Cavolo Cappuccio


La Verza o cavolo cappuccio, sono ortaggi della sotto specie, e stessa famiglia delle brassicacee, il cavolo cappuccio ha foglie levigate e rientranti, la parte edibile è costituita dal germoglio centrale, che può essere rosso o verde, e vantano le stesse qualità botaniche, chimico-nutrizionali (salvo i pigmenti),  mentre il cavolo verza è molto simile al precedente ma possiede foglie rugose, con numerose grinze e protrusioni. Contengono elevate quantità di vitamina C (acido ascorbico), beta-carotene (retinolo e pro-vitamina A), ha molte sostanze antiossidanti (sopratutto sostanze fenoliche), sono considerati protettivi nei confronti di varie forme tumorali, l'elevato contenuto di fibra alimentare promuove il corretto funzionamento intestinale (preventivo e curativo per la stipsi), apprezzabile l'apporto di potassio e ferro, e contiene anche purine; costituiscono un'ottima fonte di retinolo e vitamina C durante il periodo invernale.

Gelso


Il Gelso è un albero proveniente dalla Cina da cui secoli a dietro veniva coltivato per l'allevamento dei bachi da seta, la sua altezza varia dai 10-12 metri, esportato in Europa intorno al 1500, ne esistono due varietà, bianco e nero-violaceo, dalle numerose proprietà terapeutiche, curative e benefiche. Le more del gelso nero sono molto utilizzate in cucina per il loro sapore dolciastro, mentre quelle bianche vengono usate meno per il loro sapore acidulo; ma del gelso, oltre i frutti, vengono utilizzate anche le foglie e la corteccia delle radici. Tra le proprietà del gelso c'è quella ipoglicemizzante (abbassa la glicemia nel sangue), la corteccia della radice del gelso nero essiccata e polverizzata, ha proprietà lassative, purganti e tenifughe (aiuta all'allontanamento del verme intestinale). Per le caratteristiche della pianta, preparare un decotto con una manciata di foglie sminuzzate, in mezzo litro di acqua, e berne una tazza tre volte al giorno, come buon antibatterico, purificante, molto valido nella cura del diabete e di episodi di diarrea; con sciacqui e gargarismi è utile contro stomatiti e afte boccali. Il gelso nero contiene aminoacidi, acido folico, manganese, rame, zinco, boro, tannini (utili in caso di gastriti) e vitamine del gruppo A, B e C. Uno dei principi attivi del gelso è l'acido nitrico la cui massima concentrazione si ha nel succo di frutti di gelso nero non ancora maturi; ne contengono circa 20-25 grammi per litro. Con i frutti ci si possono preparare ottime confetture o marmellate, sciroppi per lenire infiammazioni orali e faringiti, la dose consigliata è di 40 grammi di sciroppo di more di gelso, oppure usare l'infuso; liquore che si prepara miscelando 600 grammi di polpa di frutta con mezzo litro di alcool e 300 grammi di zucchero; la miscela si mette in vaso, esposta al sole per 4 giorni, miscelando ogni tanto durante il giorno, poi messa al buio, in luogo asciutto per 40 giorni, è consigliabile lasciare invecchiare 2 mesi prima di berlo. Per il decotto di corteccia è compresa dai 5 ai 12 grammi per mezzo litro di acqua, utile anche in caso di diabete ed insufficienza renale.

Hamlet Project

Hamlet logo
Sabato 5 Aprile sono andata a vedere, con degli amici, uno spettacolo al Teatro dell'Orologio a Roma, che s'intitolava "Hamlet Project"; una rappresentazione inedita della prima stesura dell'Amleto di Shakespeare del 1603, in scena fino al 6 aprile 2014 nella sala Moretti del teatro dell'orologio, proposto dalla compagnia "Arcadinoè" diretta ad Patrizio Cigliano, di cui ha fatto la traduzione, l'adattamento e la regia, oltre ad interpretare il ruolo di Amleto, ed insieme a lui, (in ordine alfabetico): Andrea Cannucciari, Daniela Cavallini, Domitilla D'Amico, Marco Manca, Marco Montecatino, Biagio Musella, Alessandro Parise, Cristiano Priori, Daniele Sirotti, con Gianni Giuliano nel ruolo di Polonio, e con la partecipazione straordinaria in voce, di Gigi Proietti nel ruolo del fantasma; questo spettacolo è interamente prodotto dal cast.
Ho visto, una versione di Amleto molto scorrevole, e ben interpretata, gli attori si sono completamente calati nella parte, trasmettendo anche le più piccole sfumature, dei sentimenti che provavano in scena nei panni dei loro personaggi. Questa tragedia è presa dalla prima stesura dell'Amleto, che dura solo due ore, mentre nei successivi rimaneggiamenti del copione fatti da Shakespeare, il dramma si è allungato sino alla durata delle cinque ore di rappresentazione; devo dire che a me personalmente è piaciuta molto di più questa versione snella, che secondo l'opinione di una spettatrice quale sono, va a tutto vantaggio dello spettacolo. Avevo visto in precedenza la rappresentazione classica dell'Amleto, e devo dire che fu noiosa da morire per la sua lentezza (stentavo a stare sveglia). Questa invece di rimando, scorre a ritmi normali e briosi, facendo modo di catturare l'attenzione degli spettatori. Se vi capitasse di vedere, sul cartellone di qualche teatro la locandina di questo spettacolo, vi consiglio di andare a vederlo, merita veramente di essere visto...