Il Gelso è un albero proveniente dalla Cina da cui secoli a dietro veniva coltivato per l'allevamento dei bachi da seta, la sua altezza varia dai 10-12 metri, esportato in Europa intorno al 1500, ne esistono due varietà, bianco e nero-violaceo, dalle numerose proprietà terapeutiche, curative e benefiche. Le more del gelso nero sono molto utilizzate in cucina per il loro sapore dolciastro, mentre quelle bianche vengono usate meno per il loro sapore acidulo; ma del gelso, oltre i frutti, vengono utilizzate anche le foglie e la corteccia delle radici. Tra le proprietà del gelso c'è quella ipoglicemizzante (abbassa la glicemia nel sangue), la corteccia della radice del gelso nero essiccata e polverizzata, ha proprietà lassative, purganti e tenifughe (aiuta all'allontanamento del verme intestinale). Per le caratteristiche della pianta, preparare un decotto con una manciata di foglie sminuzzate, in mezzo litro di acqua, e berne una tazza tre volte al giorno, come buon antibatterico, purificante, molto valido nella cura del diabete e di episodi di diarrea; con sciacqui e gargarismi è utile contro stomatiti e afte boccali. Il gelso nero contiene aminoacidi, acido folico, manganese, rame, zinco, boro, tannini (utili in caso di gastriti) e vitamine del gruppo A, B e C. Uno dei principi attivi del gelso è l'acido nitrico la cui massima concentrazione si ha nel succo di frutti di gelso nero non ancora maturi; ne contengono circa 20-25 grammi per litro. Con i frutti ci si possono preparare ottime confetture o marmellate, sciroppi per lenire infiammazioni orali e faringiti, la dose consigliata è di 40 grammi di sciroppo di more di gelso, oppure usare l'infuso; liquore che si prepara miscelando 600 grammi di polpa di frutta con mezzo litro di alcool e 300 grammi di zucchero; la miscela si mette in vaso, esposta al sole per 4 giorni, miscelando ogni tanto durante il giorno, poi messa al buio, in luogo asciutto per 40 giorni, è consigliabile lasciare invecchiare 2 mesi prima di berlo. Per il decotto di corteccia è compresa dai 5 ai 12 grammi per mezzo litro di acqua, utile anche in caso di diabete ed insufficienza renale.
Tu non sai guarirti, neanch'io sapevo farlo, ora so come fare, ti spiego come si fa...
mercoledì 9 aprile 2014
Gelso
Il Gelso è un albero proveniente dalla Cina da cui secoli a dietro veniva coltivato per l'allevamento dei bachi da seta, la sua altezza varia dai 10-12 metri, esportato in Europa intorno al 1500, ne esistono due varietà, bianco e nero-violaceo, dalle numerose proprietà terapeutiche, curative e benefiche. Le more del gelso nero sono molto utilizzate in cucina per il loro sapore dolciastro, mentre quelle bianche vengono usate meno per il loro sapore acidulo; ma del gelso, oltre i frutti, vengono utilizzate anche le foglie e la corteccia delle radici. Tra le proprietà del gelso c'è quella ipoglicemizzante (abbassa la glicemia nel sangue), la corteccia della radice del gelso nero essiccata e polverizzata, ha proprietà lassative, purganti e tenifughe (aiuta all'allontanamento del verme intestinale). Per le caratteristiche della pianta, preparare un decotto con una manciata di foglie sminuzzate, in mezzo litro di acqua, e berne una tazza tre volte al giorno, come buon antibatterico, purificante, molto valido nella cura del diabete e di episodi di diarrea; con sciacqui e gargarismi è utile contro stomatiti e afte boccali. Il gelso nero contiene aminoacidi, acido folico, manganese, rame, zinco, boro, tannini (utili in caso di gastriti) e vitamine del gruppo A, B e C. Uno dei principi attivi del gelso è l'acido nitrico la cui massima concentrazione si ha nel succo di frutti di gelso nero non ancora maturi; ne contengono circa 20-25 grammi per litro. Con i frutti ci si possono preparare ottime confetture o marmellate, sciroppi per lenire infiammazioni orali e faringiti, la dose consigliata è di 40 grammi di sciroppo di more di gelso, oppure usare l'infuso; liquore che si prepara miscelando 600 grammi di polpa di frutta con mezzo litro di alcool e 300 grammi di zucchero; la miscela si mette in vaso, esposta al sole per 4 giorni, miscelando ogni tanto durante il giorno, poi messa al buio, in luogo asciutto per 40 giorni, è consigliabile lasciare invecchiare 2 mesi prima di berlo. Per il decotto di corteccia è compresa dai 5 ai 12 grammi per mezzo litro di acqua, utile anche in caso di diabete ed insufficienza renale.
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