martedì 19 agosto 2014

Le More


Le More sono i frutti dei rovi, piante spontanee infestanti, tecnicamente parlando la mora è un frutto aggregato costituito da piccoli cerchi rotondi disposti in modo circolare; ogni piccolo cerchio è composto dalla polpa e dal seme. Le more sono ricche di nutrienti quali: vitamine, minerali, antiossidanti e fibre alimentari che sono ottimali per il buon funzionamento del nostro organismo. 
Le more hanno un basso contenuto di calorie, 100 gr forniscono soltanto 43 cal, sono ricche di fibre solubili ed insolubili, è presente lo xilitolo (presente anche nelle betulle, fragole, lamponi e prugne), si assorbe molto più lentamente dello zucchero normale all'interno dell'intestino, e quindi non provoca rapide fluttuazioni di zucchero nel sangue. Le more sono ricche di flavonoidi fenolici, come antociani, acido ellagico, tannino, quercetina, acido gallico, cyanidins, pelargonidins, catechine, kaempferol e acido salicilico; sono utili nella lotta contro il cancro, l'invecchiamento, l'infiammazione e varie malattie neurologiche. 

Questo frutto è ricco di vitamina C, ed adeguati livelli di vitamina A, vitamina E e vitamina K, in oltre sono ricche di flavonoidi poli-fenolici antiossidanti molto importanti come la luteina, la zeaxantina e il beta-carotene in piccole quantità. Queste sostanze agiscono come decontaminanti nel nostro organismo, utili contro i radicali liberi che giocano un ruolo fondamentale nell'invecchiamento e nei vari processi che coinvolgono molte malattie. .
Presenti anche le vitamine del gruppo B come piridossina, niacina, acido pantotenico, riboflavina e acido folico; queste vitamine aiutano il nostro organismo a metabolizzare carboidrati, proteine e grassi. In oltre le more contengono tanti sali minerali come: potassio, manganese, rame, magnesio

martedì 12 agosto 2014

Viola


Il Viola è un colore dal nome femminile derivante dall'omonima pianta, appunto la viola, che quindi descrive il colore. Il nome deriva dal greco "ìon" (viola), che significa senza ubriachezza (sia i greci che i romani la utilizzavano contro gli eccessi del bere e del mangiare). Dalla radice greca derivano anche il nome Iolanda, Iole, Ione, quest'ultima era una principessa di cui si invaghì Eracle, un'eroe della mitologia greca, Ercole nella mitologia romana. Il viola (o violetto) è uno dei colori dello spettro cromatico che l'occhio umano riesce a vedere, dove ha la frequenza più alta e la lunghezza d'onda più corta compresa tra i 420 e 380 nanometri.
In termini fisici il colore viola viene definito secondario, in quanto somma la mescolanza dei colori primari ciano e magenta. Il colore viola in natura lo troviamo nel medesimo fiore da cui prende il nome, nell'ametista e frutti come i mirtilli e nelle verdure come la verza, il radicchio e la melanzana. L'ametista è una varietà del quarzo, di colore viola vivace più o meno intenso, è la pietra spirituale per eccellenza. 

Dal punto di vista simbolico il viola rappresenta la spiritualità, la regalità (le prerogative nobiliari come potere, ricchezza, ambizione e stravaganza), le virtù della saggezza, quindi: intelligenza, conoscenza, devozione, santità, sobrietà, umiltà, temperanza, verità. Ma a causa del suo ancestrale potere occulto viene associato anche a penitenza, dolore, nostalgia, afflizione, lutto (in Italia), vecchiaia, tristezza, oscurità. 
Tra i significati attribuiti all'ametista (la pietra rappresenta anche il raggio luminoso della trasformazione, consentendo di guardare attraverso le illusioni, aumentando le capacità psichiche e favorendo talune facoltà medianiche), il viola porta con se un certo alone di mistero e magia, sensazioni provate dalla maggior parte delle persone. Nella cultura cinese il viola è un colore con particolari capacità: rappresenta l'armonia dell'universo, poiché è una combinazione di rosso e blu (rispettivamente Yin e Yang). Per tanto in quanto pietra di ispirazione, nei toni più chiari, riscontriamo effettivamente un notevole effetto calmante su mente corpo e spirito.

L'Aglio

L'Aglio è un bulbo derivato da una pianta originaria dell'Asia, si presenta come pianta erbacea che allo stato selvatico è perenne, la parte utilizzata dell'aglio è principalmente il bulbo, composto a sua volta da numerosi bulbi più piccoli (gli spicchi), l'aglio è uno dei rimedi più antichi e diffusi nella medicina popolare. Il tipico odore dell'aglio è dovuto dai composti solforati contenuti in esso e principalmente dall'allicina, sprigionando il suo odore caratteristico ogni volta che viene danneggiato, per esempio durante la masticazione, il taglio, oppure la spremitura; per questo gli spicchi interi non hanno odore. 

L'allicina è un'antibiotico notevole, ha un forte potere inibente su numerosi batteri (tra cui quelli responsabili del tifo) che venne notato già nel 1858 da Louis Pasteur. Oltre l'allicina  l'aglio contiene altre sostanze antibatteriche come la garlicina; è ricco di sostanza minerali ed oligominerali quali, magnesio, calcio, fosforo, iodio e ferro; sono presenti tracce di zinco, manganese, selenio, vitamina C (solo se fresco), provitamina A, vitamina B1, B2, PP, contiene sostanze ormono-simili ed enzimi (lisozima e perossidasi). Tra le numerose proprietà attribuite all'aglio c'è quella di donare alla pelle un'aspetto sano e di favorire la crescita dei capelli; tale effetto è dovuto dalla presenza dell'acido fitinico, che da un lato lega le sostanze minerali e dall'altro può essere trasformato in inositolo, una sostanza simile alle vitamine che è in grado di stimolare la crescita cellulare. 

L'aglio contiene anche alcaloidi sostanze in grado di abbassare i livelli di glicemia nel sangue simili all'insulina, quindi viene considerato un valido supporto nelle terapie contro il diabete ed altree malattie legate al metabolismo degli zuccheri. Rafforza il sistema immunitario ed agisce come potente battericida su tutto l'organismo, è un potentissimo vermicida, regolatore della pressione arteriosa (favorendo la vasodilatazione delle arteriole e dei capillari), riduce il rischio della sclerosi delle arterie, previene l'aggregazione piastrinica (evitando formazioni di trombi), regolarizza il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue. A differenza degli antibiotici di sintesi, l'aglio (mentre si occupa dei batteri patogeni), non solo non attacca la flora batterica saprofita ma ne favorisce addirittura il ripristino. 
Ottimo rimedio contro il meteorismo e crampi addominali, utilissimo anche in caso di diarrea acuta o cronica e dissenteria, utile contro l'helycobacter pylori (responsabile dell'ulcera gastrica), e allo sviluppo di forme tumorali allo stomaco. Protegge dai pericolosi metalli pesanti, comportandosi da chelante e aggregandosi alle molecole di mercurio, piombo e cadmio, facilitandone l'eliminazione. La maggior produzione italiana è l'aglio bianco, un'altra è l'aglio rosa con sapore più delicato ma si conserva per minor tempo, l'aglio rosso il più pregiato e ricco di principi attivi proveniente dalla Sicilia o da Sulmona in Abruzzo e poi c'è l'aglio nero.


domenica 3 agosto 2014

Indaco


Il colore indaco nasce tra il blu e il viola e corrisponde alla mezzanotte, il suo complementare è il giallo oro ovvero il mezzogiorno; il nome indaco deriva dalla pianta indigofera tinctoria originaria dell'India, che per secoli è stata esportata in tutto il mondo per il suo potente potere colorante per il blu. Con l'indaco si entra nel mondo al di là dei nostri cinque sensi, cioè il metafisico: infatti a differenza degli altri colori primari o secondari l'indaco è l'accentuazione di un blu profondissimo che fa i conti con la luce che si allontana, il colore degli Dei. 
Nei giorni della settimana è il sesto, il venerdì, il pianeta che rappresenta è Venere. L'indaco corrisponde al centro energetico del terzo occhio, l'Aina chakra, situato fra le sopracciglia. Nella medicina ayurvedica la polvere di indaco viene usata contro il morso dei serpenti cobra. Gli uomini blu del Sahara, i Tuareg, tuttora usano l'indaco per il suo potente potere raffreddante, infatti i tessuti tinti di questo colore hanno un forte potere termoisolante. 

Essendo il colore più freddo è utile per la riflessione e la meditazione, per oltrepassare l'essere fisico e psichico; è fortemente rilassante, cura le ossessioni, le paure, le irritabilità. Come il  blu è un colore freddo per tanto ha un'effetto rinfrescante e calmante, tanto che usato propriamente un bagno di indaco può addirittura lenire il dolore. 
Controlla la parte inferiore del cervello, gli occhi e l'ipofisi, ottimo purificatore del sangue, ha la capacità di equilibrare i nostri organi di senso per renderli più sensibili, in generale ha un'effetto calmante e anestetico per vie respiratorie, nasali, occhi etc. Tonifica i muscoli e la pelle, benefico in presenza di intossicazioni, infiammazioni, dolore, cataratta, ipertiroidismo, agisce sui sensi aumentando il tono dell'umore in caso di malinconia o di leggeri stati depressivi. 

Una passione dimenticata "i motori"



Ehh si ragazzi, questa è una passione che ho fin da bambina, essendo cresciuta con mio fratello e mio cugino, che mi hanno trasmesso la passione per i motori. Lo ammetto sono un "maschiaccio", da ragazza ed anche ora, ammetto che mi piace correre con la macchina, (sempre nei limiti del lecito e nella sicurezza mia e degli altri).
 Gioco forza forse anche il fatto che vivo vicino l'autodromo di Vallelunga, e da casa mia si sente sempre se in pista girano, fatto sta che la passione per i motori è una parte di me, che negli ultimi anni avevo dimenticato a causa dei miei problemi di salute ed altro; l'ho ritrovata grazie ad una persona a me molto cara che fa parte del mondo motoristico, mi ha fatto riaffiorare alla mente tutti i ricordi, le scariche di adrenalina prima della partenza, l'eccitazione e la tensione della preparazione di una gara... 

Si le ho provate queste emozioni, e solo ora mi rendo conto quanto mi mancassero; le ho provate perché con il mio ex fidanzato partecipavamo a gare di fuoristrada (jeep), e diversi anni fa insieme ad un gruppo di amici avevamo fondato un club di fuoristrada, con il quale abbiamo organizzato la tappa italiana della "CUP 180" Coronel Tapiocca della prima edizione.
Come mi sono divertita quell'anno, si ad organizzare la logistica, punti ritrovo del percorso, girare in pista con il prototipo di un amico, e mettere il record di percorso, permessi di transito per tutti i veicoli in gara nei comuni che si attraversavano, furono sei giorni di gara e di emozioni forti e vibranti... Divertentissimo e molto emozionante...

 Vi ricordo che come ogni cosa non ci si improvvisa esperti dall'oggi al domani e quindi se volete correre fatelo, dopo esservi informati bene, ed avere almeno una formazione base, di modo da potervi divertire veramente,
perché comunque ricordate che sono motori, macchine e moto, e che bisogna andarci coscienti dei pericoli che si potrebbero incontrare dietro ogni curva, quindi come mi dice sempre mio padre "Occhio alla penna" e buon divertimento....


sabato 28 giugno 2014

Lavorazione della Ceramica


La Ceramica è un materiale plastico naturale che dopo la lavorazione viene cotto ad alte temperature in forni appositi; ci sono molti modi di lavorate la ceramica, con il tornio, a colombini, per incisione ( bassorilievi) o addizionando per le sculture.La lavorazione al tornio come dice la parola stessa, necessita del macchinario, appunto il tornio; è formato da un disco di metallo che collegato ad un motore ruota su se stesso con diverse velocità, comunque sempre molto lente. Viene posizionata una palla di ceramica nel centro della base rotante, bagnata e con le mani si fa una pressione tale da centrarla e formare una palla, poi si fa un buco nel centro della palla e si allarga fino alla larghezza desiderata, poi si infila una mano dentro e l'altra si posiziona alla stessa altezza dell'altra ma fuori, facendo una leggera pressione per unire le mani e portandole verso l'alto si inizia a dare forma al nostro vaso; se lo vogliamo panciuto basterà fare più pressione con la mano dentro accompagnandola sempre con la mano esterna per far si che lo spessore della ceramica sia più o meno uniforme. Finito il nostro vaso lo toglieremo dal tornio passando alla base un filo di ferro sottile che tenderemo con le mani e lo faremo attraversare la base del vaso quasi rasente la base di metallo del tornio.
Per la lavorazione a colombini bisogna preparare dei "vermi" lunghi e spessi, un po come quando facciamo gli gnocchi, devono essere tutti dello stesso diametro o grandezza, poi iniziamo; possiamo fare anche una base liscia o iniziare direttamente con i colombini, ricordatevi di avere sempre dell'acqua vicino e di bagnare la creta altrimenti non si unisce ed in fase di essiccazione potrebbero distaccarsi. Unire i colombini formando una spirale e facendo una leggera pressione con le dita per attaccarli e procedere fino al compimento del nostro vaso o contenitore.

Per i bassorilievi vengono utilizzati degli appositi attrezzi chiamati "scavini", possiamo fare un bassorilievo anche su un vaso realizzato al tornio, l'importante che la ceramica non sia asciutta ma ancora abbastanza umida per essere lavorata con gli scavini, oppure lavorare un pezzo di creta o ancora una lastra, incidendo leggermente sopra quello che vogliamo realizzare e procediamo con la lavorazione fino a compimento.
Per realizzare delle sculture dobbiamo prendere un pezzo di ceramica massiccio ed incominciare a lavorarlo, all'inizio possiamo lavorare con le mani poi per i dettagli e le rifiniture dobbiamo utilizzare i nostri attrezzi, fino al compimento della nostra opera.

Ultimate le nostre opere bisogna farle essiccare a temperatura ambiente per qualche giorno poi messi in forno facendo aumentare gradualmente la temperatura fino a 200°C per la prima evaporazione che durerà diverse ore, e poi si procederà alla cottura vera e propria che varia in base al materiale utilizzato; la temperatura di cottura varia dai 600°C dell'argilla fino, i 750°C della porcellana, fino ad arrivare al gres porcellanato che varia dai 1150°C-1350°C.

Blu


Il colore Blu è il colore associato alla meditazione, allo spazio interiore, al pensiero, al riposo e all'armonia; intenso, profondo, distensivo, metafisico, spirituale, trascendente, questi alcuni degli aggettivi che lo descrivono.
 
La cromoterapia individua il blu come il colore rilassante per antonomasia; essendo un colore molto freddo, astringente, induce ad una forte concentrazione mentale, distende il sistema nervoso e allevia l'ansia, ha un effetto calmante, ed è utile per curare casi di iperemotività, psoriasi, orticaria, eczemi; in oltre il blu è considerato un grande purificatore del sangue ed ha una spiccata azione sulla mente. Combinando moda e cromoterapia, si può facilmente dedurre che se vi piace vestire di blu, vuol dire che cercate di mantenere un profondo legame con il femminile e coltivate l'attitudine all'armonia.


 La persona che si veste di blu infonde negli altri un senso di sicurezza e fiducia nel futuro. Portare le proprietà del blu in tavola significa consumare alimenti come ribes, more, prugne, radicchio, mirtilli, frutti di bosco, tutti amici della vista, dei capillari sanguigni, e degli organi deputati alle funzioni urinarie. Questi cibi agiscono in caso di cellulite, e svolgono un'azione protettiva generica sul corpo, difendendolo da patologie cardiovascolari e tumori.
 Al blu il suo chakra che corrisponde al 5° quello della gola o centro dell'abbondanza, legato all'energia dell'eteree lo scopo evolutivo della sua attività è l'espressione creativa, l'abilità comunicativa e lo sviluppo dell'intuito. Esso fonda  l'integrità creativa. Le parti del corpo collegate al chakra della gola sono gola, mascella, denti, collo, vertebre cervicali, spalle, orecchie. Il sistema fisico associato è il metabolismo (iperattività/letargia, regolazione della temperatura corporea, gestione del peso corporeo) ; la ghiandola endocrina è la tiroide.  

Le disfunzioni fisiche derivate dallo squilibrio del 5° chakra sono: problemi di linguaggio e di udito, disturbi alla gola ed alla voce, orecchie e mascella, malattie del cavo orale, rigidità delle spalle ed irrigidimento cervicale, problemi e disfunzioni della funzione mestruale delle donne (in associazione con il 2° chakra), iper o ipotiroidismo, improvvise perdite di energie o di peso, sentire troppo caldo o freddo (rispetto alla temperatura dell'ambiente), iperattività/letargia.