Lavanda, Lavanda officinalis, L. angustifolia - labiate. RICONOSCIMENTO: suffrutici perenni e sempreverdi di piccole dimensioni (60-100 cm), legnose alla base, con rami laterali leggermente prostrati. Ha foglie lanceolate-lineare di colore verde grigiastro e fiori, alquanto profumati, di colore violetto raggruppati in spighe.
La fioritura avviene in estate. Pianta rustica e resistente, allo stato spontaneo la lavanda cresce sulle colline aride e sassose dell'Italia meridionale. Viene coltivata in ampie distese per la produzione dell'essenza, anche in orti e giardini come pianta ornamentale. PROPRIETA': presenta un olio essenziale particolarmente attivo ed è antisettica delle vie urogenitali, pettorale, antidepressiva.
IMPIEGO: infuso e tintura per le affezioni delle vie respiratorie ed in caso di leucorrea, cistite, emotività eccessiva, emicrania; per la leucorrea anche irrigazioni vaginali. L'infuso aggiunto nell'acqua del bagno per calmare le persone nervose e per sciacquare i capelli dopo lo shampoo in caso di seborrea. Molto utilizzata a livello industriale per la produzione di saponi e di altri prodotti cosmetici. Anche se può risultare strano, la lavanda può essere anche impiegata in cucina in dosi molto piccole per dare alle pietanze un aroma insolito.
AVVERTENZE: attenersi scrupolosamente alle dosi prescritte. incompatibile con ferro e iodio. SI UTILIZZA: le sommità fiorite fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato. CURIOSITA': le spighe fiorali mantengono a lungo il profumo intenso e possono essere conservate in sacchetti e vasetti per profumare ambienti e armadi. In Italia sono presenti diverse specie di lavanda, che dimostrano, però , tutte le medesime proprietà medicinali.
Lattuga, Lactuca sativa - composite. RICONOSCIMENTO: erbacea annuale con radice a fittone ricco di radichette, da cui si sviluppa una rosetta di foglie larghe, intere e glabre, la cui forma differisce a seconda della varietà. Dalla rosetta di foglie si sviluppa anche il fusto fiorale che porta fiori gialli racchiusi a pannocchia.
Sotto il nome generico di lattuga vengono raggruppate diverse varietà annuali o biennali, coltivate negli orti per il consumo delle foglie, larghe e intere, che vanno colte prima che inizi la crescita del fusto e la secrezione del lattice. PROPRIETA': ricca di ferro, potassio, calcio e magnesio, è calmante, emolliente, sedativa, leggermente anafrodisiaca.
IMPIEGO: il consumo della pianta fresca aiuta in caso di anemia, nervosismo e stipsi; è in oltre utile ad abbassare la pressione sanguigna. Succo fresco, infuso e decotto delle foglie, polvere dei semi per combattere il nervosismo, la stipsi, la tosse, l'asma e dolori reumatici. Cataplasmi di foglie sul petto per calmare la tosse e su grossi foruncoli. Lavare il viso con decotto di lattuga aiuta in caso di pelle arrossata e congestionata; per lo stesso scopo ed in caso di scottature è possibile impiegare anche la polpa triturata delle foglie. Verdura molto usata in cucina sia cruda che cotta.
SI UTILIZZA: la parte più attiva è sicuramente il lattice presente nelle foglie, ma in genere si usano le foglie (gambo compreso) e la polvere dei semi. CURIOSITA': dalle foglie e dallo stelo si ricava il lattice che, previa essiccazione al sole, prende il nome di "lattucario" ed è utilizzato come calmante e antispastico. Si consiglia di somministrare ai bambini l'acqua di cottura della pianta per combattere il catarro notturno e l'insonnia.
Lampone, Rubus Ideaus - rosacee. RICONOSCIMENTO: arbusto stolonifero con molti fusti (2 metri), inizialmente semplici ed eretti poi, al secondo anno, arcuati e ramificati. Le foglie, verdi nella pagina superiore e bianco-tomentose nella pagina inferiore, sono imparipennate, suddivise in 3-7 foglioline ovate, seghettate. I fiori, bianchi, piccoli, riuniti in grappoli, compaiono al secondo anno in primavera-estate.
I frutti sono rosa carico giallo oro, appena pelosi, formati da tante piccole drupe strette tra loro. Cresce spontaneamente nelle boscaglie, nelle radure ombrose fino a 2000 metri di quota. viene coltivato con diverse varietà selezionate anche su larga scala per il consumo dei frutti. PROPRIETA': ricco di vitamina C, zucchero, acido citrico, sali minerali, tannino e pectina; è rinfrescante, lassativo, antinfiammatorio, astringente.
IMPIEGO: infuso, decotto e sciroppo per stipsi, mestruazioni dolorose, per favorire la diuresi e disintossicare l'organismo. Per uso esterno, compresse di decotto di foglie per ragadi ed emorroidi; gargarismi sia con il decotto di foglie, sia con il succo dei frutti per combattere le infiammazioni della gola; compresse imbevute nel succo e lavaggi per infiammazioni cutanee.
I frutti vengono frequentemente usati per la preparazione di dessert, conserve dolci, aceto e liquori. Benché anche le radici di lampone siano commestibili, il loro utilizzo non è molto frequente; prima di consumarle occorre raschiarle e cuocerle a lungo per farle diventare tenere. SI UTILIZZA: i frutti in estate, allorché sono maturi; i fiori e le foglie fatti essiccare in luogo ombroso e ventilato. CURIOSITA': in passato se ne consigliava la somministrazione alle donne in gravidanza per facilitare il parto e scongiurare il rischio di aborto.
Issopo, Hissopus officinalis - labiate. RICONOSCIMENTO: perenne a portamento cespuglioso, con esili fusti (50-60 cm) eretti, fitti, quadrangolari e foglie piccole di forma oblunga-lanceolata, con nervatura evidenziata. All'ascella delle foglie in estate compaiono i fiori di un bel colore blu violetto, raccolti in spighe.
Diffuso nei climi temperati e miti, predilige le zone soleggiate della collina e della montagna, i terreni asciutti e sassosi. Spesso viene coltivata come aromatica. PROPRIETA': presenta oli essenziali, flavonoidi e tannini; è pettorale, carminativa, depurativa, cicatrizzante.
IMPIEGO: infuso, decotto come tonico del sistema nervoso, per ansia, tosse e raucedine, meteorismo e cattiva digestione; per una cura depurativa al termine dell'inverno assumere 2 tazze di infuso per 15 giorni. L'infuso presenta molteplici usi esterni: in compresse per gli occhi stanchi; usata quotidianamente come lozione per il viso aiuta a purificare la pelle; in compresse e lavaggi per la pulizia e la cicatrizzazione di piaghe e ferite; per sciacqui e gargarismi contro le infiammazioni della gola. In cucina viene impiegata come aromatica per insaporire diverse pietanze, oltre che liquori ed aceti.
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SI UTILIZZA: le foglie e le sommità fiorite colte all'inizio della fioritura, essiccate in luogo ombroso e ventilato e conservate all'asciutto. AVVERTENZE: in dosi elevate l'essenza può causare crisi epilettiche in soggetti predisposti. La pianta è controindicata per chi soffre di malattie nervose; comunque in caso di disturbi gravi, è sempre meglio consultare il medico prima di assumerla
Ippocastano ( castano d'India, castano dei cavalli) Aesculus Hippocastanum- ippocastanacee. RICONOSCIMENTO: albero maestoso (30 metri) con chioma molto fitta ed espansa, grossi rami a corteccia scura screpolata. Le foglie, dotate di lungo picciolo, sono composte da 5-7 foglioline obovate, dentate, di colore verde scuro. In primavera compaiono i fiori, bianchi, punteggiati di giallo o rosso, raccolti in grappoli vistosi.
Il frutto è una capsula verde spinosa contenente 1-2 grossi semi marroni. Originario dell'Asia, è molto diffuso in ambiente collinare e pedemontano fino a 1000 metri di quota; spesso viene coltivata come pianta ornamentale. PROPRIETA': ricco di tannino, è febbrifugo e vasodilatatore.
IMPIEGO: alcolato, decotto (ha sapore particolarmente amaro, quindi non è gradito da tutti) e vino per disturbi della circolazione; allo scopo è utile anche il decotto aggiunto all'acqua del bagno. Per uso esterno l'unguento per varici, emorroidi e geloni. Contro la couperoseutilizzare il filtrato del decotto di frutti privati della scorza; la farina dei frutti, mescolata a farina di mandorle dolci, avena e olio, è un'ottima pasta per massaggiare le mani sciupate.
AVVERTENZE:somministrare solo dietro prescrizione medica. Mai consumare la scorza e la corteccia dei frutti e dei semi, e mai consumare frutti e semi freschi, perché tossici. SI UTILIZZA: la corteccia dei rami; le foglie; i semi; assai simili alle castagne ma di dimensioni più grandi, raccolti maturi in autunno, pelati e lasciati essiccare al sole. CURIOSITA': la tradizione consiglia di tenere in tasca i frutti dell'ippocastano per allontanare il raffreddore.
Iperico (erba si San Giovanni, scacciadiavoli), Hipericum perforatum - ipericacee. RICONOSCIMENTO: pianta con corto rizoma e fusto eretto ( 1 metro), legnoso e ramificato. Le foglie sono opposte, ovali od oblunghe, picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti (contenenti l'essenza) che in controluce sembrano forellini.
I fiori di colore giallo carico, sono riuniti in una sorta di corimbo e compaiono in estate; se stropicciati colorano la pelle di rosso. Tutta la pianta emana un'aroma gradevole. Molto comune nei terreni asciutti, lungo i margini delle strade, ai bordi dei campi, nelle radure. PROPRIETA': presenta oli essenziali e tannino; è antiflogistica, vulneraria, astringente, emmenagoga.
IMPIEGO: l'infuso, vino, tintura come sedativo del catarro, espettorante, per forme asmatiche. Per uso esterno l'olio ( chiamato comunemente olio rosso ) per massaggi e frizioni in caso di sciatica, artrite e reumatismi; lavaggi e compresse con il decotto per infiammazioni cutanee, piaghe e scottature; cataplasma con i fiori freschi pestati per agevolare la cicatrizzazione di piaghe e piccole ferite.
In cosmesi l'infuso per la pelle combatte gli arrossamenti e couperose, e aggiunto all'acqua del bagno ha un effetto tonificante; il decotto e l'olio per nutrire la pelle appassita e gli inestetismi della vecchiaia. SI UTILIZZA: le foglie e le sommità fiorite raccolte in estate e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato. CURIOSITA': in passato veniva considerata un'erba santa, capace di tenere lontani i demoni, e per questo appesa nelle case o utilizzata per fumigazioni "disinfestanti".
Granturco (frumentone, mais) Zea mays - graminacee. RICONOSCIMENTO: erbacea annuale con apparato radicale fibroso e grosso fusto rigido, (1-3 metri) provvisto di larghe foglie. I fiori maschi e femmine hanno differente aspetto: i primi sono pannocchie alla sommità dei fusti; i secondi, formano all'ascella delle foglie, spighe (le pannocchie) avvolte da brattee e sormontate da una barba che rappresenta gli stigmi del fiore.
Con la maturazione il fiore produce i chicchi (cariossidi inserite nel tutolo) tipici della pannocchia del granturco.Specie di origine americana, viene largamente coltivata con differenti varietà, sia a scopo alimentare che per foraggio. PROPRIETA': presenta glucidi, proteine, fosforo. E' particolarmente attivo sulla tiroide, di cui rallenta il metabolismo; è inoltre diuretico,emolliente, colagogo. La pannocchia con i chicchi maturi è molto nutritiva.
IMPIEGO: in genere si usa il decotto per curare tutte le affezioni legate ad una scarsa attività urinaria e ad infiammazioni della vescica. In cucina il granturco deve venire considerato un alimento di alto valore nutritivo specie se abbinato a verdure. Può essere consumato sottoforma di chicchi (lessi o abbrustoliti), farina (non eccessivamente raffinata come la polenta) e fiocchi.
SI UTILIZZA: gli stigmi, o barbe, del fiore femminile; la pannocchia in chicchi o farina. CURIOSITA': le proteine del mais sono di valore biologico inferiore rispetto a quelle degli altri cereali, poiché carenti di alcune sostanze (lisina e triptofano). Questo fatto ha provocato il diffondersi fino a 50 anni fa, della tristemente famosa pellagra tra la popolazione povera, la cui alimentazione era esclusivamente a base di polenta di granturco (preparata con il cereale decorticato e quindi assolutamente insufficiente dal punto di vista vitaminico e proteico).