La Melissa è una pianta officinale le cui proprietà vennero apprezzate fin dall'antichità, viene chiamata anche pianta "matta" per il semplice fatto che nasce spontanea nel nostro paese, come l'ortica ed altre piante spontanee. Già utilizzata da Greci e Romani, viene però raramente menzionata nei trattati, gli Arabi la consideravano un buon tonico, capace di dissipare tristezza e malumori, ma soltanto nel tardo Medio Evo che si iniziò a farne largo uso in Europa. Il nettare dei suoi fiori è molto apprezzato dalle api, come dimostra il suo nome che deriva dal greco e significa ape.

La melissa contiene un'essenza composta da citrale, citronello, geraniolo, linololo, canfora, tannini, principi amari, resina e mucillagini. le sue proprietà sono aromatizzanti, digestive, coleretiche, antispasmodiche, emmenagoghe, sedative, ed ha un'azione tonica e stimolante sull'organismo in generale; viene usata sopratutto per curare nevralgie ed emicranie, nei dolori spastici addominali, nelle mestruazioni irregolari e dolorose. usata esternamente ha proprietà cicatrizzanti, astringenti antimicrobiche; mediante frizione è usata per sedare dolori reumatici e nevralgie.
Le parti utilizzate sono le foglie e le sommità fiorite; le foglie si raccolgono prima della fioritura e senza picciolo, si essiccano in luogo molto areato ed all'ombra in modo che non anneriscano, e si conservano in contenitori di vetro ben chiusi lontano dall'umidità; le sommità fiorite si raccolgono tagliando quasi tutto il fusto, si mondano, si legano in fascetti e si fanno essiccare all'ombra stesi ad un filo e si conservano in contenitori ben chiusi lontano dall'umidità.
La Blenda è un solfuro di zinco, sistema cubico/esagonale di cristallizzazione, della famiglia dei solfuri, di colore gialla con venature argentee e blu. Chakra: 3° plesso solare o centro dell'ombelico. Anima: la blenda demolisce le configurazioni animiche ormai vecchie e superate e e promuove il movimento verso una nuova Luce; in questo senso è una pietra del cambiamento.
Subconscio: rende capaci di affrontare cambiamenti traumatici, aiutando a superare le paure, gli stati di debolezza e fatica dovuti ai mutamenti di rotta. Sfera mentale: aiuta a liberarsi dagli atteggiamenti ossessivi che non aiutano ad addormentarsi; stimola la concentrazione su nuovi obiettivi. Sfera emotiva: promuove la spontaneità e l'intuizione.
Corpo: risveglia il cervello ed i sensi dell'odorato e del gusto; rafforza la retina dell'occhio e la pelle; protegge da sostanze nocive e da radiazioni; stimola il sistema immunitario ed equilibra quello endocrino; attenua i sintomi del diabete.
La Menta è una spezia molto utilizzata nel nostro paese in particolar modo nel campo dolciario, originaria del continente Europeo, trova terreno fertile nelle regioni mediterranee. Il suo profumo è intenso, forte e dolce, molto penetrante; si raccoglie in fioritura a luglio ed agosto per ottenere gli oli; poi le foglie si fanno essiccare per uso erboristico.

Il nome Mentha, secondo la mitologia Greca, deriva da una ninfa: Minte, della quale s'innamorò Ade, e Proserpina (moglie di Ade), per gelosia la tramutò in una pianta, appunto la menta. I Cinesi ne vantavano le virtù calmanti ed anti spasmodiche; Ippocrate considerava la menta un'afrodisiaco; mentre Plinio ne vantava l'azione analgesica. I Greci ed i Romani la usavano molto per profumare la persona, le acque per il bagno e per preparare infusi. Una volta era usata come cicatrizzante, messa a macerare nell'olio di oliva per un mese al sole. Gli ebrei di una volta le attribuivano molteplici impieghi: per le influenze, raffreddori, mal di pancia, meteorismo e per disturbi gastrici e biliari.
Tutte le specie della menta hanno le stesse proprietà benefiche, il mentolo che si è rivelato un ottimo stimolante per lo stomaco con proprietà antispasmodiche per i disturbi gastrointestinali; i flavonoidi presenti hanno proprietà carminative, eliminando aria nello stomaco e nell'intestino; eupetptiche per azione riflessa sulle terminazioni nervose della parete gastrica favorendo l'appetito e la digestione, antifermentative a livello intestinale grazie alle sue doti antisettiche. Il mentolo è anche un analgesico, da usare con moderazione altrimenti in forti dosi può avere effetti collaterali sul sistema nervoso.
L'Apatite è un fosfato di calcio con fluoro e cloro; sistema esagonale di cristallizzazione; della famiglia dei fosfati; di colore giallo, verde e blu. Chakra: la varietà gialla agisce sul 3° plesso solare, la verde sul chakra del cuore, la blu sul 5° chakra della gola. Anima: l'apatite spinge a vivere una vita più completa; stimola la lealtà.
Subconscio: combatte l'apatia da esaurimento e depressione; stimola la volontà. Sfera mentale: stimola l'autonomia; rende dinamici. Sfera emotiva: rende estroversi e socievoli; incoraggia la motivazione, l'ottimismo e la fiducia; calma la rabbia ed attenua i dispiaceri; fa recuperare l'entusiasmo per i propri interessi.
Corpo: stimola l'appetito; è un ricostituente ed un tonico, poiché mobilita le riserve energetiche e favorisce la rigenerazione cellulare, sopratutto dell'apparato scheletrico; aiuta quindi nei casi di rachitismo, artrosi, osteoporosi e fratture.
L'Ametrino è un biossido di silicio con inclusioni; sistema trigonale di cristallizzazione; della famiglia dei quarzi; di colore viola e giallo a zone contrastanti. Chakra: 3° plesso solare o centro dell'ombelico. Anima: l'ametrino coniuga la consapevolezza spirituale dell'ametista, alla dinamicità ed alla capacità di realizzazione della propria missione di vita nella materia, propria del citrino.
Subconscio: infonde ottimismo e gioia di vivere; assicura armonia e serenità. Sfera mentale: stimola la realizzazione dei progetti ispirati dal Sé Superiore; incoraggia la creatività e genera energia sufficiente per far fronte ad ogni esigenza. Sfera emotiva: genera serenità, senso di pienezza e soddisfazione.
Corpo: l'ametrino depura cellule e tessuti; favorisce la tonicità corporea; armonizza il sistema nervoso vegetativo, e le funzioni metaboliche.
La Passiflora è una pianta rampicante coltivata in molti paesi, è originaria del Perù; è una pianta dalle molte proprietà, le più conosciute sono il suo effetto calmante ed antispasmodico, della passiflora si utilizzano sia i frutti che i fiori, entrambi commestibili. I principali benefici dovuti a questa pianta si hanno dato i suoi effetti calmanti, per stati di ansia, palpitazioni e battiti del cuore irregolari; sfruttata anche per curare l'insonnia, affaticamento, stress, depressione ed eccitazione cerebrale.
In virtù delle sue doti antispasmodiche ed anticonvulsivante, la passiflora viene usata anche in caso di Parkinson ed asma; le sue proprietà antinfiammatorie possono tornare utili in caso di scottature, dolori e gonfiori. La maggior parte dei benefici attribuiti a questa pianta sono dati dalla presenza di flavonoidi dalla potente azione ansiolitica, antinfiammatoria, e antiossidante; oltre ad agire sulla mente, agisce sulla muscolatura liscia, come quella gastrointestinale e bronchiale, proprio per questo può ritardare l'insorgere di crisi asmatiche e ridurre gli spasmi gastrici e la sindrome da colon irritabile di origine nervosa; indicata anche per i disturbi della menopausa.
Per la preparazione di rimedi erboristici, vengono usate le parti aeree: fiori, steli, frutti e foglie. Le sue componenti; le foglie ed i rami più giovani vengono raccolti in piene estate; da non sottovalutare le proprietà dei frutti, che sono ricchi di vitamina C e molto rinfrescanti, sono conosciuti come maracuja.
Gli infusi di passiflora hanno un'azione molto rapida, e per questo considerati molto efficaci, per quanto riguarda la preparazione e la quantità di somministrazione è bene chiedere consiglio ad un'erborista o comunque un'esperto che valuterà in base alle necessità di ognuno.
L'assunzione di infusi e tisane a base di passiflora è sconsigliata in gravidanza ed allattamento, questo perché alcune molecole in essa contenuta può causare contrazioni uterine, in oltre è sconsigliato nelle due settimane precedenti un'intervento chirurgico, perché potrebbe interferire con l'anestesia e con altri farmaci che agiscono a livello cerebrale. La stessa cosa vale per i sedativi; combinarli potrebbe portare un'eccessiva sonnolenza; infine non deve essere associata alla caffeina perché potrebbe provocare un'innalzamento della pressione sanguigna.
Il Cacao è una pianta originaria del sud America; il cacao amaro in polvere, (da non confondere con quello zuccherato o solubile perché alterati con zuccheri ed altre sostanze), contiene degli grassi vegetali privi di colesterolo, e che, durante la digestione, si trasformano in acido oleico, utile per pulire le arterie; ricchissimo si sali minerali tra cui, fosforo, magnesio, calcio e ferro; contiene in oltre alcune vitamine del gruppo B, ed alcuni alcaloidi che aiutano il sistema nervoso.
Il cacao possiede fantastiche proprietà antiossidanti, per combattere i radicali liberi, è tonificante e protegge dall'invecchiamento cutaneo. Questa spezia ha proprietà rilassanti, utile quando si è un pò giù di morale oppure siamo nervosi, utile per chi studia, grazie al fosforo ed alla caffeina per le loro note capacità ci combattere l'affaticamento mentale. Ovviamente necessita fare una distinzione: il cacao amaro è utile e giova alla salute del corpo, come anche il cioccolato extra fondente con un'alta percentuale di cacao, mentre più vengono aggiunti zuccheri ed altre sostanze e meno il cacao ed il cioccolato saranno salutari.
Vediamo in dettaglio le componenti chimiche del cacao: polifeneli, tannini, amine biogene, lipidi, alcaloidi purinici (caffeina, e teobromina), proteine, glucidi, sali minerali, vitamina, anandamide, tetraisoisochinoline. Il cacao è un alimento in grado di apportare all'organismo, da un lato sostanze nutritive, e dall'altro sostanze capaci di produrre effetti biologici positivi. La teobromina agisce come bronco dilatatore, cardiotonico, vaso dilatatore, e diuretico; i polifenoli possono risultare astringenti e favorire la stitichezza, ma sono ricchi di antiossidanti che fa del cioccolato nero fondente un toccasana contro i radicali liberi; i glucidi, i protidi ed i lipidi sono un valido aiuto che apportano un alto valore nutrizionale, e sono l'ideale per gli sportivi e gli astenici; la caffeina contenuta nel cacao è del 20% rispetto quella contenuta nel caffè, quindi è altamente improbabile che renda nervosi, irritabili e provochi insonnia.

La cioccolata è controindicata nei soggetti che soffrono di ernia ietale, perché la teobronina in essa contenuta, riduce la pressione dello sfintere esofageo inferiore; in oltre il cacao ed i suoi derivati possono essere causa di reazioni allergiche, intolleranze alimentari ed emicranie. Soltanto un uso eccessivo può determinare effetti collaterali da caffeina tipo quelli del caffè o del guaranà.